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Albero di Natale a Treviso
Mega Albero di Natale in Piazza a Treviso

Albero di Natale

Albero di Natale in Piazza a Treviso: 16 mt

“TrevyChristmas” –  A Treviso mega albero di Natale grazie a Volksbank, Comune di Brunico, “Cà Sugana” e le associazioni di categoria e dei commercianti di Treviso. Sabato 7 dicembre alle ore 17 cerimonia di accensione in Piazza dei Signori.  Origini e simbologia dell’albero di Natale.  Pinza e vin brulè per tutti.

Un albero di Natale grandissimo, l’albero dei record per la provincia di Treviso: donato dalla Volksbank di Treviso e dal Comune di Brunico, l’abete della Val Pusteria, alto 16 metri e 30 centimetri, batte tutti i precedenti alberi di Natale. Alla cerimonia di accensione, sabato in piazza, ci saranno tutti i giocatori della Treviso basket, i suonatori dei tipici lunghi corni alpini e le danze del gruppo folcloristico sudtirolese. Al termine della cerimonia in piazza San Vito, davanti alla filiale della Volksbank, sarà offerto a tutti i presenti vin brulè, pinza e vero strudel tirolese.

Albero Gioco pacman

Albero Gioco pacman

Albero di Natale – Origini

L’abete è l’albero simbolo del Natale, appartiene alle conifere sempreverdi. In genere l’albero di Natale in Italia è un peccio (Picea abies) detto anche abete rosso. Quando è iniziata la tradizione di Natale che lo riguarda? La tradizione ricorda che il primo albero di Natale sia stato innalzato nel 1510 a Riga, capitale della Lettonia, dove oggi si trova una targa commemorativa scritta in ben otto lingue diverse che segna il luogo esatto in cui venne realizzato alzato il “primo albero di Capodanno” ( vedi immagine sotto). Forse i lettoni però hanno preso una idea che era stata prima degli estoni.

Primo albero di Natale

Primo albero di Natale

Albero di Natale = Matrimonio

Infatti sembra che questa tradizione sia nata nel 1441 a Tallinn, capitale della Estonia, dove un grande abete veniva posto ogni Natale nella piazza del municipio. Lo scopo era combinare matrimoni.  Attorno all’abete di Natale i giovani scapoli, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella. Una tradizione ripresa poi anche in Germania nel 16° secolo (anticamente l’abete era sacro a Wotan, potente dio dei Germani). Le cronache di Brema del 1570 parlano infatti di un grande albero decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta attorno al quale si combinavano i matrimoni.

Gioco di Adamo ed Eva

L’albero di Natale, precedentemente alla apparizione “ufficiale”, si trovava anche in un gioco religioso medioevale celebrato proprio in Germania il giorno 24 dicembre: il “gioco di Adamo e di Eva” (Adam und Eva Spiele). Con l’albero di Natale si voleva ricreare, simboleggiare il Paradiso. Le piazze e le chiese ospitavano alberi di frutta e simboli dell’abbondanza per ricreare il paradiso. In seguito gli alberi da frutto vennero sostituiti da abeti poiché questi ultimi erano considerati dal popoli alberi “magici”. Avevano la caratteristica di essere verdi anche in inverno, dono che secondo la tradizione gli venne dato proprio dallo stesso Gesù come ringraziamento per averlo protetto mentre era inseguito da nemici.

Albero di Natale – Bambini

Non a caso, sempre in Germania, l’abete era anche il posto in cui venivano posati i bambini portati dalla cicogna. Questa usanza, (cioè quella dell’albero di Natale) in origine legata alla vita pubblica, entrò poi nelle case nel XVII secolo ed agli inizi del secolo successivo era già pratica comune in tutte le città della Renania. Nel periodo successivo si iniziò ad usare le candele per addobbare i rami dell’albero di Natale. La tradizione dell’albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord del Reno per moltissimo tempo. I cattolici dal canto loro non la vedevano bene perché la consideravano una tradizione protestante. Preferivano il tradizionale presepe.

Ufficiali prussiani

La tradizione dell‘albero di Natale però si diffuse in seguito anche presso i cattolici grazie agli ufficiali prussiani, dopo il Congresso di Vienna, che portarono la tradizione ovunque nell’impero austro ungarico. A Vienna l’albero di Natale apparve nel 1816, per volere della principessa Henrietta von Nassau-Weilburg, ed in Francia nel 1840, introdotto dalla duchessa di Orléans. Nei primi anni del secolo inoltre in Svizzera e Germania si diede inizio ad una produzione industriale e a commerciare gli alberi di natale, in modo consumistico. Come lo è anche oggi a Treviso. Gli alberi di Natale sono arrivati! Abete Excelsa (rosso), abete Omorika, Abete Normandiana, Picea Conica, una vasta scelta di varietà e misure. Alcuni sono profumati, altri vi sorprenderanno con i loro riflessi. E’ Natale!! Compriamo un albero!

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