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Le aste giudiziarie
Le aste giudiziarie

Aste giudiziarie

Aste giudiziarie – Vendita senza o con incanto.

Le aste giudiziarie servono a fare la vendita forzata di un bene mobile o immobile per pagare i debiti e soddisfare i creditori in un fallimento. Attività processuale che si tiene presso l’ufficio aste giudiziarie dei tribunali, e attraverso cui il giudice fallimentare tenta di recuperare liquidità dal fallimento. 

In questo modo la legge permette ai creditori di assicurarsi il soddisfacimento del loro credito. Le  modalità con le quali si possono svolgere tali vendite sono di due tipi: vendita senza incanto e con incanto. La vendita senza incanto si fa in via preliminare, se non vi sono opposizioni o se su di esse si raggiunge l’accordo. Se non ci sono risultati si procede alla vendita con incanto. Ma cosa significa la parola “incanto”? “Incanto” è una parola che significa “vendita al miglior offerente” ( dal latino “in quantum” ossia “a quanto, a tanto” cioè con un prezzo di acquisto offerto pubblicamente).

Aste giudiziarie senza incanto

Nella vendita senza incanto ( offerta segreta) si presentano le offerte in busta chiusa in Cancelleria con l’indicazione del prezzo, del tempo, del modo di pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell’offerta. Le offerte vengono aperte nell’udienza fissata. Sull’offerta, il giudice sente le parti e i creditori iscritti non intervenuti.  Se è inferiore al valore del bene il giudice non può procedere con la vendita se il creditore è dissenziente o se ritiene che vi siano concrete possibilità di miglior vendita col sistema dell’incanto, cioè con offerte pubbliche di prezzo. Il giudice a conclusione della vendita, dispone con decreto le modalità di versamento del prezzo e il termine entro il quale deve essere effettuato tale versamento.

Aste giudiziarie con incanto

Nella vendita con incanto gli offerenti sono direttamente in gara con offerte in chiaro. Il giudice stabilisce i modi della vendita, il prezzo base dell’incanto, il giorno e l’ora dell’asta, la misura minima dell’aumento da apportarsi alle offerte, l’ammontare della cauzione, le modalità e il termine entro il quale il prezzo deve essere depositato. Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo base d’asta o l’offerta precedente nella misura indicata nell’ordinanza di vendita. Ogni offerente non è più tenuto per la sua offerta nel momento in cui essa è superata da un’altra, anche se poi questa viene dichiarata nulla.

Decreto con effetto purgativo

Il decreto con il quale il giudice dell’esecuzione dispone il trasferimento del bene espropriato a chi si aggiudica l’asta ha un effetto benefico: provocare la cancellazione di tutti i gravami quali ipoteche e pignoramenti (cosiddetto “effetto purgativo o liberatorio della vendita forzata immobiliare”) (art. 586 c.p.c.). Tuttavia spetta all’acquirente pagare le spese per la cancellazione delle ipoteche o del pignoramento. Un aspetto da non dimenticare è quello dei rapporti con il condominio. Infatti l’acquirente è tenuto per legge a pagare le somme non saldate anche per il passato, e se l’immobile è andato all’asta è probabile che l’ex proprietario non abbia saldato il conto.

Aste giudiziarie – Dati

Le aste giudiziarie ed i fallimenti sono in costante aumento per la crisi economica. Tra il 2008 e il 2011 i pignoramenti sono aumentati del 13% e nel corso dell’ultimo anno ne sono stati effettuati più di 44mila. Preoccupa che quasi il 40% delle vendite non riesca ad attrarre partecipanti. Le case vengono svendute a meno della metà del prezzo stabilito in partenza, con un grave danno economico ai proprietari e agli istituti che devono recuperare i crediti insoluti.

Come regolarsi

Prima di tutto è consigliabile monitorare i canali su cui vengono pubblicizzate le case d’aste. I siti ufficiali sono quelli dei tribunali ordinari delle varie città di competenza. Molti offrono sistemi di ricerca abbastanza avanzati. Ci sono poi portali che funzionano come veri e propri aggregatori e, in più, offrono servizi di informazione e forum per community dedicate. Tra i principali vi sono astagiudiziaria.com, sito ufficiale dell’associazione nazionale degli istituti di vendite giudiziarie, astegiudiziarie.it, asteannunci.it e portaleaste.com.

Ordinanza di vendita

L’ordinanza di vendita riassume tutti i dati dell’immobili e le principali informazioni di cui tenere conto quando si valuta l’acquisto. Bisogna esaminare con cura la perizia redatta da un apposito tecnico del Tribunale di competenza e che è possibile richiedere in cancelleria. Dal documento si può capire se l’immobile sia in regola con la normativa edilizia o, viceversa, se vi siano abusi e di che tipo. Inoltre se l’immobile sia occupato o meno e a che titolo. L’unico modo per verificare la qualità di un appartamento consiste nel visitarlo di persona dopo aver contattato l’apposito custode nominato dal Tribunale, il cui nome e recapiti utili sono indicati nell’annuncio d’asta. Questo stesso custode ha anche il compito di fornire agli interessati tutta la documentazione utile sull’immobile in questione.

Come partecipare

Per partecipare a un’asta giudiziaria, bisogna presentare alla cancelleria del Tribunale l’offerta d’acquisto entro il giorno precedente, precisando il prezzo d’acquisto proposto.  Nella vendita senza incanto, la domanda di partecipazione è segreta e vincolante, ma un’offerta presentata in questo tipo di aste può essere ritirata, ma si perde l’assegno versato a mo’ di cauzione e pari al 10% dell’ammontare proposto. L’asta, però, ha luogo in un arco di tempo strettamente delimitato. Se il prezzo supera il 20% del valore iniziale, quando trascorrono tre minuti senza nuove offerte l’ultimo e più alto offerente si aggiudica definitaivamente l’immobile. Il trasferimento di proprietà si chiude con il pagamento del saldo da parte dell’acquirente. Le modalità sono indicate nell’ordinanza e la scadenza è in genere di 60 giorni.

Aste giudiziarie – A Treviso

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