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Alla scoperta di Bassano del Grappa

Bassano del Grappa

Bassano  del Grappa sorge in posizione favorevole alla confluenza delle vie che si inoltrano fra le montagne con quelle pedemontane.
Lì, dove il fiume Brenta si apre nella pianura, lo stanziamento dell’uomo risale all’antichità del Bronzo e prosegue con gli accampamenti dei romani che via via disegnarono il territorio in poderi e chiamarono la città Fundus Bassianus.

Storia di Bassano

Dell’epoca romana rimangono numerose tracce, tra le quali il chiaro disegno della centuriazione dell’alta pianura veneta a nord dell’importante strada Postumia e la forma stessa del centro storico con le strade che denotano il Castrum dell’insediamento di una legione romana, posto allo strategico sbocco della Valsugana.
La città si delinea verso la fine dell’alto medioevo attorno alla cittadella e al castello.
È del 1404, come per gran parte delle città venete, la ‘donazione’ a Venezia.
Da quel momento, e fino alla caduta della Serenissima, la città diviene un importante e tranquillo centro agricolo e commerciale, Bassano è crocevia dei traffici tra Repubblica Veneta e Contee Vescovili e Germaniche.
Il seicento ed il settecento furono secoli di grandissima prosperità, testimoniati dai numerosi edifici civili e religiosi e dalle splendide ville.
Dopo le campagne napoleoniche, la città seguì le sorti del territorio veneto.
Durante la prima guerra mondiale fu il principale centro logistico dopo la disfatta di Caporetto e l’arroccamento sul Grappa, montagna indissolubilmente legata al profilo geografico e storico della città.

Ossario in Cima Grappa

Sulla cima più elevata sorge un sacrario militare,fin dal 1935. Nel corpo centrale del monumento sono custoditi i resti di 12.615 caduti, di cui 10.332 sono ignoti. Il monumento è composto da cinque gironi concentrici posizionati uno sopra all’altro in modo da formare una piramide. Nella sommità sorge il santuario della “Madonnina del Grappa“.
Bassano è famosa per il suo caratteristico Ponte Vecchio che collega le due sponde del fiume Brenta. Un ponte esisteva già dal XII secolo e costituiva il confine amministrativo fra il territorio vicentino e quello bassanese.

Bassano del Grappa: Il ponte degli Alpini

Il più celebre dei monumenti bassanesi su disegno del Palladio nel 1569 fu più volte ricostruito, l’ultima volta dopo la seconda guerra mondiale a cura dell’Associazione Nazionale Alpini e, da allora prese l’attributo di Ponte degli Alpini. La presenza di questo corpo militare è ormai un tutt’uno con la città.

La Grappa

A fargli da contorno celebri osterie e grapperie e un piccolo museo degli alpini. La tradizione della grappa di Bassano iniziò nel 1779 quando Bortolo Nardini acquistò i locali dell’Osteria del Ponte e vi installò la fabbrica della Grapperia Nardini.
La storia della grappa risale invece ai maestri veneziani che nel corso del ‘600 cominciarono a distillare acquavite. Destillare indicava l’azione di estrarre, attraverso il calore, l’umore puro della vinaccia, da cui i contadini, dopo la vendemmia, traevano la bevanda corroborante che li aiutava a sopportare il lavoro nei campi.
Certamente uno dei luoghi più romantici e affascinanti d’Italia.
C’è una famosa canzone popolare che accompagna chi attraversa il ponte: “sul Ponte di Bassano, noi ci darem la mano…ed un bacin d’amor, ed un bacin d’amor”.
Bassano, come centro di mercato è testimoniata dai dipinti di un’intera famiglia di pittori cinquecenteschi; i Da Ponte (forse proprio dal nome del ponte di Bassano e meglio noti come i Bassano).
L’attività artigianale che richiama ancor oggi numerosi compratori è quella legata alla produzione della ceramica che, nei suoi pezzi antichi è possibile ammirare all’interno del museo Civico nella sezione ceramiche situato a palazzo Sturm.

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