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Investire in ETF
Investire in ETF

Investire in ETF

Investire in ETF obbligazionari.

Investire oggi in Borsa e azioni è consigliabile? Meglio investire in ETF. Cosa sono gli ETF? La borsa, le azioni, l’oro, e le materie prime sono volatili ed i mercati rischiosi. Più prudente affrontarli con un fondo comune, un ETF. Tra questi i meno rischiosi sono quelli obbligazionari, quelli più rischiosi sulle materie prime. Meno rischio, meno spese, più rendimento.  

Investire in ETF,  exchange-traded fund, è la miglior e meno rischiosa scelta possibile per i prossimi anni. Gli ETF sono una particolare categoria di fondi di investimento a gestione passiva ( replicano automaticamente un indice di riferimento o un settore; cioè un ETF sul Nasdaq replica, grazie ad un software, le quotazioni dell’indice Usa). Gli ETF sono quotati in borsa italiana con le stesse modalità di azioni ed obbligazioni. I più numerosi sono i fondi azionari. I fondi obbligazionari con dividendi sono molto ricercati. In Euro o dollaro? Meglio gli armonizzati in euro in modo da non sopportare il rischio di cambio.

Investire in ETF – vantaggi

I vantaggi dell’investimento in ETF sono molti e si aggiungono alle buone caratteristiche del mercato di questi fondi. La liquidità è sempre buona, i volumi permettono compra-vendite immediate. Lo strumento si adatta alle esigenze di molti risparmiatori come e più dei titoli di stato. Le caratteristiche degli ETF:

Borsa Italiana

Borsa Italiana

  • spese di gestione molto basse ( mediamente 0,30 all’anno)
  • nessuna commissione di ingresso, uscita o performance
  • grandissima diversificazione e minimo rischio
  • nessun rischio di fallimento dell’emittente
  • sono “armonizzati” ed autorizzati dalla Banca d’Italia e dalla Consob.
  • possono pagare dividendi, o accumulare e reinvestire i dividendi.
  • il lotto minimo è 1 ( uno) ETF.

ETF e inflazione

Ci sono molti tipi di ETF quotati in borsa a Milano, sono circa 500. Perché le banche italiane non li propongono? Le banche propongono prodotti con maggiori commissioni, oppure i propri prodotti, come le proprie obbligazioni. Fanno cioè provvista di liquidità presso la clientela. Quali tipologia di ETF prendere in considerazione in questo periodo di crisi? Tralasciando gli ETF in settori più rischiosi, rivolgiamo la nostra ricerca al settore obbligazionario. In periodo di inflazione molto bassa (0,5%) e tassi vicini allo zero, una scelta molto poco rischiosa sul lungo periodo potrebbe essere la scelta di ETF obbligazionari legati alla inflazione dell’area euro.  Proteggono dalla salita dell’inflazione che con la ripresa e l’aiuto delle Bce dovrebbe ritornare vicina al 2%.  Alcuni esempi: Amundi Euro Inflation, Ishares Govt Bond, Lyxor EuroMTS Infl. Linked Inv. Grade, DB X-trackers EUR Infl. Linked TR. ETF di esempio, in generale; ogni risparmiatore poi deve considerare il proprio profilo di rischio.

ETF Corporate Bond

Nessun ETF legato all’inflazione distribuisce dividendi, ma li capitalizza. Se servono quindi i dividendi, bisogna rivolgersi ad ETF di obbligazioni societarie, i corporate bond, che distribuiscono dividendi anche ogni 3 mesi. Questa categoria di fondi stanno attualmente beneficiando del ribasso dei tassi. Ognuno di questi ETF è composto da qualche centinaio di obbligazioni di grosse compagnie internazionali. Alcuni nomi : iShares Euro High Yield Corporate Bond,  Ishares Markit Iboxx Euro Corporate Bond ( dividendi trimestrali e rendimento del 4,3%). L’obbligazionario con le commissioni di gestione annuali più basse è Db X-trackers II iboxx euro sovereign eurozone 15: appena lo 0,05 ed attualmente rende il 10,8% all’anno. Questi sono solo alcuni esempi utili a dimostrare come gli ETF siano uno strumento di investimento facile, meno rischioso di altri e più remunerativo. Strumento ancora sconosciuto ai risparmiatori, ma usato ampiamente anche dai gestori finanziari per i bassi costi.

ETF in Borsa

Come si comprano gli ETF? Si possono comprare in Borsa Italiana dove si possono consultare le quotazioni, dando un ordine di acquisto alla propria banca. Con alcuni accorgimenti:

  • controllare che il prezzo sia vicino al Net Asset Value (NAV),
  • che lo spread sia piccolo, cioè il prezzo vicino al NAV ( il valore effettivo)
  • non fare operazioni in apertura o chiusura,
  • non dare ordini al meglio, ma dare sempre un ordine limitato.

Investire in ETF costituisce un ottimo investimento di medio, lungo periodo, senza scadenza, che funziona come le azioni, liquido, trasparente e di basso costo.

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