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La forza delle idee

Perché possiamo dire: “La forza delle idee”?

A voi è mai venuto in mente di soffermarvi a pensare alla forza delle idee? Senza scendere al particolare del termine specifico che sottintende una vastità di riferimento costruita da tutto ciò che è stato prima di noi e dell’essere qui ed ora, vorrei indurvi a riflettere sulla azione: essa non potrebbe essere senza la propulsione data dall’idea.

Di fronte ad una potenza così alta nelle mani dell’uomo, è possibile articolare una proposta in modo da usare consapevolmente questa forza e dare vita ad un cambiamento.

Restiamo a considerare, quasi con rispetto, quanto potere ha nelle sue mani l’essere umano che incide con il pensiero nei livelli intimi del sé, quelli prossimi  del suo campo d’azione e nei più lontani quali la società ed il mondo.

E, più che corpo, noi siamo e lasciamo idee… restano, corrono, cambiano, si manipolano, si distorcono, incidono, vengono irrise. L’elenco potrebbe andare all’infinito per quanti termini si possano conoscere.

Pensieri ed idee si autogenerano e possiedono la capacità di penetrare nell’altro. Si dice che ciò avviene  solo se l’altro si vuol far penetrare,ma è conosciuto  che vi siano mezzi e modi  che manipolano in modo tale i concetti che si intendono tramettere, tali da non esser coscientemente riconosciuti ma, comunque, accolti.

Lasciamo in disparte anche questo campo peraltro di grande interesse se non altro per l’aspetto che riguarda le “categorie deboli” nella catena di quanti si possono soggiogare in questa modalità per riservare il nostro interesse ad un aspetto che mi piace definire più nobile: intendo dire la possibilità di usare “a fin di bene” il pensiero/idea/azione.

Sul pensiero, sulla rimodellazione e ciò che concerne i diversi aspetti che ruotano attorno al tema vi è molto in letteratura ma,  non molti  sono, di contro, coloro che riescono ad usufruirne. L’uso del pensiero come forza per la conoscenza del pensiero stesso sembra essere e voler essere relegato ad una cerchia ristretta di esperti d’uso.

Di fatto è il pensiero a dar vita alle idee e come possa esser rimodellato afferisce a scienze che spaziano dalle neuroscienze alla pedagogia cognitiva e all’apprendimento cognitivo. Pertanto una certa reverenza è d’obbligo ma, siamo nel terzo millennio… Perché non si può pensare per l’appunto,  di condividere in un blog questa conoscenza? Lo scopo è quello di esser d’aiuto ed imparare a pensare al pensiero.

Prossimo tema:

Dalla plasticità neuronale il potere del cambiamento.   È l’essere umano che interagendo produce conoscenza (svolge attività cognitiva)

Silvana Foffano

Dopo un periodo di studi e lavoro nel settore architettura mi sono dedicata all'insegnamento ricavandone motivazione e soddisfazione.Ho proseguito i miei studi nell'ambito della formazione specialistica per poter acquisire le metodologie utili all'apprendimento, in relazione al quale ho svolto attività di docenza per conto dell'Università "Cà Foscari" di Venezia.Attualmente sono Docente Discipline Geometriche, Architettoniche, Scenografia, Arredamento presso Scuole Medie Statali di I° e II° grado.

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