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Vestito
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L’abito del colore rosso.

Pensare a Colori

Per pensare in questa modalità bisogna lasciarsi andare! I sentimenti hanno la meglio perciò spazio alle intuizioni quali un “improvviso rendersi conto che” …. ai presentimenti, alle percezioni “mi sembra che ci sia qualcosa di strano” … ed alle sensazioni sia belle che brutte.
Ricorrere al pensiero “rosso” è l’esatto contrario del bianco, che è neutro, distaccato.
Vedere qualcosa di colore rosso, dagli abiti ai capelli alle scarpe per passare alle rose, alle infinite declinazioni di rosso con cui si rappresentano i cuori segno dell’amore richiama alla mente, ma forse è meglio dire al cuore, sensazioni ed emozioni. Ci pervade un mondo di frasi fatte come, ad esempio, “vederci rosso” per significare di essere in preda a sentimenti forti a volte dai connotati negativi.

Emozioni e Sentimenti

Pensare – Dare sfogo alle emozioni e sentimenti è salutare altrimenti essi rimarranno sullo sfondo del non detto: impariamo a considerare i nostri pensieri istintivi alla stessa stregua di ciò che appartiene al mondo razionale. Azzardiamoci a dire, visto che fan parte del noi profondo e non vengono costantemente riproposti in chiave elaborata, che potrebbero essere più “veri”.
Se pensate con il rosso non dovete dare giustificazioni di quel che dite; nessun bisogno di spiegare le ragioni o le motivazioni! Fidatevi delle impressioni. Sono vostre.
Però l’intuito non è infallibile, ma, se si basa sulla esperienza, le scelte potranno esser ponderate e le probabilità di errore si abbasseranno. A titolo di esempio: niente di più sbagliato affidarsi alla intuizione in fatto di soldi!!!!!…ma se avete esperienza potete giocare meglio le vostre carte.

Emozioni e Pensiero

E’ opinione comune che le emozioni ostacolino il pensiero e che ci vuole un certo distacco per prendere una buona decisione. Invece dopotutto decidere è sempre una questione emotiva.
Una volta riconosciute le emozioni mediante l’osservazione con “l’abito rosso” si può immaginare di modificarle con mezzi percettivi. Dobbiamo, in pratica, riconsiderarle con un altro occhio sgombrando il campo e decidendo per il bene.
Facciamo un esempio: se ci troviamo in una situazione in cui ci percepiamo restii all’ok perché “è una certa persona che ha fatto la proposta” immaginiamo come ci comporteremo se la stessa proposta fosse stata fatta da noi. Ci sembrerebbe accettabile? E’ arrivato il momento della scelta…a noi non dovremmo barare.
A volte, invece, si tratta di usare uno sfondo emotivo diverso. Se si creasse un clima di sospetto fra le persone si potrebbe richiedere di cambiare decidendo di pensare come se ognuna delle parti si fidasse dell’altra. Al contrario se il clima fosse troppo coinvolgente si dovrebbe porsi in antagonismo.
In altre situazioni, specie in casi di esasperazione del conflitto, è intelligente astenersi dal giudicare e “tenersi lontani” ed, in casi estremi, ricorrere a persone estranee al di sopra delle parti ovverosia non coinvolte emotivamente.

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Silvana Foffano

Silvana Foffano
Dopo un periodo di studi e lavoro nel settore architettura mi sono dedicata all'insegnamento ricavandone motivazione e soddisfazione.Ho proseguito i miei studi nell'ambito della formazione specialistica per poter acquisire le metodologie utili all'apprendimento, in relazione al quale ho svolto attività di docenza per conto dell'Università "Cà Foscari" di Venezia.Attualmente sono Docente Discipline Geometriche, Architettoniche, Scenografia, Arredamento presso Scuole Medie Statali di I° e II° grado.

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