Home / Digitale / Carta digitale
cie, carta, identita. elettronica
Retro Carta Identità Elettronica

Carta digitale

 La carta o il digitale?

Non so se ci avete fatto caso, ma nonostante la tecnologia faccia costantemente passi da gigante, quando dobbiamo “dimostrare chi siamo” ancora oggi siamo fortemente e giocoforza legati alla carta.

Nonostante (ed incredibilmente) la normativa per la carta di identità elettronica (CIE) sia disponibile sin dal 2006, il numero di CIE emesse siano ad oggi copre appena il 3% della popolazione italiana.

Invece, nel frattempo, sono proliferate a dismisura le card “di affiliazione” per le “cause” più disparate: supermercati, compagnie petrolifere, negozi di elettronica, beauty center, bar, pasticcerie e non so più che altro.

A volte capita di vedere un distinto signore che al momento di pagare attende la domanda della cassiera come stesse partecipando ad un quiz show televisivo, estrae una sciabolata di card ben allineate in una sorta di dispenser e dopo una rapidissima ricerca affermare con soddisfazione “…ce l’hoooo…”. Roba da non credere.

Ma non sarebbe infinitamente più pratico farsi riconoscere con un unico pezzettino di plastica digitale dove sul chip a bordo sono memorizzati tutti i dati che servono ad identificarci, compresi quelli biometrici, si insomma, la nostra foto e le impronte digitali (ne bastano un paio), e poi da lì decidere di “affiliarci” con chi ci pare senza dover andare in giro con un mazzo di carte come un giocatore professionista?

Ecco, vedete che impatto può avere sulla vita quotidiana di una persona e sull’organizzazione dei servizi ai quali può accedere e dei beni che vuole comperare, l’avere o meno un pezzetto di plastica emesso dall’unica entità che ne può certificare l’autenticità per tutti, una sola volta a beneficio di tutta la società civile, lo Stato.

Passaggio dalla carta al digitale

Quando si parla di risparmi per la PA con l’adozione di tecnologie digitali come la CIE, si ha una visione molto parziale sull’ampiezza dei benefici, perché l’effetto moltiplicativo che ne deriverebbe al di fuori della sola PA, sarebbe di gran lunga superiore.

Da quest’anno è arrivata la Patente Elettronica Europea, e poi c’è la Tessera Sanitaria, la Carta Nazionale dei Servizi (per la firma digitale), tutte queste potrebbero trovare posto all’interno della CIE e concretizzare una volontà forte: un unico sistema di identificazione digitale.

Sarebbe un robusto punto di partenza per una piccola ma importante rivoluzione: ogni persona avrebbe un chip a disposizione che identifica e descrive se stessa, non impiantato sottopelle come succede nei film di fantascienza, e questo non ci dispiace affatto, ma con la stessa grande utilità, quella di rendergli un pochino più semplice la vita di tutti i giorni.

 

Ennio Noventa

Ennio Noventa
Appassionato di innovazione e non solo dal punto di vista tecnologico o comunque tecnico, ho ricercato negli anni le modalità più efficaci per organizzare, formare e motivare le persone a dare il meglio di sé ed essere partecipi ai cambiamenti continui del mercato, dei prodotti e delle organizzazioni.Ho orientato e gestito per lungo tempo l’azienda che ho co-fondato contribuendo a farla diventare negli anni una florida realtà ITC del territorio italiano.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*