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Il film Logos Zanzotto al cinema. Teatro Careni Pieve di Soligo

Logos Zanzotto al cinema

La comunità di Pieve di Soligo festeggia il centenario della nascita di Andrea Zanzotto (1921-2011) aprendo un evento culturale sul poeta pensatore e filosofo del paesaggio dall’8 all’11 ottobre 2021.

In apertura il giorno 8 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Careni, è in programma la proiezione di Logos Zanzotto, l’intenso documentario di Denis Brotto che racconta il pensiero di questo poeta del paesaggio attraverso le parole e la voce stesse di questo straordinario personaggio.

Nell’anno del centenario dalla nascita di Andrea Zanzotto, questo documentario vuole ripercorrere la sua opera poetica rivelandone il valore profondo e le suggestioni visive, ma soprattutto restituendo la voce di Zanzotto, il suo logos capace come nessun altro di definire il “paesaggio”. Da “locus amoenus” a spazio visivo sempre più segnato dai pericoli della modernità e dell’inquinamento, è il paesaggio il centro di tutta l’opera poetica di Zanzotto.

Per realizzare Logos Zanzotto ci sono voluti molti anni. Logos Zanzotto è un film nato dai tanti materiali d’archivio raccolti su Andrea Zanzotto attraverso un periodo di ricerca condotto da Denis Brotto e che ha visto la collaborazione di molti giovani studiosi: Monica Bortolami, MariaFiorina Cicero, Deborah Osto, Federico Sillo, Luca Zantomio.

Tra i tanti materiali confluiti in Logos Zanzotto si trovano anche gli incontri tenuti dal poeta all’Università di Padova. E sono molte le persone incontrate per raccontare Andrea Zanzotto e la sua opera. Poeti, studiosi, critici, amici di Zanzotto. Marzio Breda, Massimo Cacciari, Francesco Carbognin, Paolo Cattelan, Luciano Cecchinel, Andrea Cortellessa, Stefano Dal Bianco, Giosetta Fioroni, Giorgio Tinazzi, Gian Mario Villalta, Emanuele Zinato.

Una voce profetica, che ha saputo anticipare i dissesti del paesaggio, e che ha narrato le meraviglie immacolate di luoghi quali i Palù, i conglomerati, le Fontane bianche, le Prealpi dolomitiche, al fine di mettere in risalto quella sua idea di paesaggio fatta al contempo di natura e di storia, di ambiente e di intervento umano.

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