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Il boreto di grado

Il boreto gradese: la storia di Venezia raccontata in un piatto

Che sia nato così il Boreto?

La storia di un piatto tipico gradese

Articolo di Cristiano Meneghel

La tradizione di mangiare cibi locali, conosciuti dagli abitanti di una comunità, resiste nelle scelte culturali dei turisti e nelle persone che viaggiano. Grazie agli studi del Prof. Cristiano Meneghel, viene alla luce una storia particolare e interessante.

Contrabbando a Venezia

Il contrabbando attraverso la laguna gradese durante la Serenissima ha origini che si perdono nel tempo. Fin dal Medioevo merci e derrate, ma soprattutto il sale delle saline di Sicciole, Muggia e Pirano, sottoposto a pesante dazio era fatto passare da esperti contrabbandieri attraverso le bocche di porto della laguna e smerciato nell’entroterra friulano ricavando tanto lauti, quanto illeciti, guadagni. La storia continua parlando delle barche armate, poste presso la Rotta di Primero che operavano una vigilanza che dagli antichi documenti si evince essere non impossibile da eludere, sia per la corruzione degli stessi doganieri e dazieri, sia per le inefficienze del governo veneziano, che per lunghi periodi non rimpiazzava le barche danneggiate o inabili alla navigazione, provocando le continue lamentele dei Conti-Provveditori di Grado.

Vino, pepe e legname

Quando si arriva in laguna dalla strada principale, si ammira la bellezza di un’oasi incontaminata e la storia prosegue raccontando dei canali. Tutti i canali navigabili, dal Tiel all’Averto, financo allo stesso Isonzo o erano sbarrati da palancole o presidiati da Case del dazio che avevano lo scopo di controllare e arrestare i traffici illegali.
Le attività erano anche queste, in un contesto di povertà e miseria: oltre al sale, le merci più contrabbandate erano rappresentate dal vino, dalla pietra d’Istria, dal pepe e dal legname. Proprio il legname è protagonista di un documento del 1580, nel quale si stabilì di concedere tutto il legname sequestrato ai contrabbandieri nell’area lagunare, alla Comunità di Grado per l’erezione di un argine provvisto di una fittura di pali.

È nato così il boreto?

I testi rimasti narrano di episodi e vicissitudini di tale attività. Da documenti di alcuni processi che espressamente di Grado non parlano, ma inerenti all’attività di evasione delle tasse sul commercio in Friuli, si viene anche a sapere che il pepe era comprato o a Ragusa, allora una repubblica marinara indipendente, o in porti dell’Impero Ottomano e introdotto nottetempo nella laguna, dove i contrabbandieri compravano il silenzio di pescatori e barcaioli donando parte della preziosa spezia che andava ad arricchire la loro povera dieta. Che sia nato così il boreto?

La cultura del viaggiatore

Quando si decide di viaggiare, sarebbe bello conoscere le usanze e le tradizioni dei luoghi sconosciuti, tanto da viverli al meglio e nel pieno della loro attività. S’incontrano persone e luoghi, per i viaggiatori nuovi, ma che hanno decenni di storia pronta per essere vissuta. La cultura del viaggiatore risiede nella fatica di conoscere la realtà: noi vi diamo una mano viva e pronta nel lavoro di ricerca.
Che sia nato cos’ il boreto? è la domanda che ci si pone e che deve essere approfondita.
Abbiamo letto una storia interessante e particolare della laguna gradese e della storia di Venezia per quanto grande sia.

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