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Borgo di Vione in Lombardia

Il borgo di Vione – La Lombardia più nascosta

Vione

Dove i bambini giocano ancora per strada

Vione è un affascinante borgo che si trova in alta Val Camonica nella provincia di Brescia e in particolar modo nel Parco Nazionale dello Stelvio. Il nome deriva da Carlo Magno che, dopo aver espugnato il maniero di Polagra, cambia il nome in Vione, ispirandosi al suo castello di Vion sui Pirenei.

Come arrivare a Vione

Una calda giornata autunnale è il preambolo giusto per arrivare a Vione passando per il passo del Tonale dopo aver ammirato la Val di Non e la Valle di Sole ricche di paesaggi e natura particolari.
Il borgo di Vione è abitato da circa seicentocinquanta persone è percorrendo i vicoli, anche in forte salita, si arriva al centro del borgo dove si trovano, tutti insieme, il bar da Donato, il negozio di alimentari di Monica, il Municipio e la Farmacia. Fra tutti si nota in primo piano un cartello esposto su di una parete con scritto: “Attenzione, rallentate, in questo paese i bambini giocano ancora per strada”.
Il paesaggio è suggestivo: il ghiacciaio Presena del Gruppo della Presanella, il passo del Tonale e le cime dello Stelvio contornano il borgo già di rara bellezza.
Passeggiando tra i vicoli, s’incontrano ancora gli abitanti che si parlano, da un balcone all’altro come era uso ai tempi prima che la tecnologia diventasse realtà. Le case sono ancora aperte tra di loro e il silenzio insieme al rispetto sono ancora i protagonisti. Mentre si passeggia, da un balcone si affaccia Giulio, che rappresenta un po’ la memoria storica di Vione, ci saluta e incomincia con i suoi racconti: meglio fare una gita a Vione, la consigliamo.

La sagra dei Calsù

Nel mese di luglio tutta la zona è coinvolta dalla Sagra dei Calsù, un percorso enogastronomico per le vie del centro storico con la degustazione di prodotti tipici locali, tra cui il rinomato Calsù di Vione, un grosso raviolo di pasta fresca con ripieno a base di carne, patate, formaggio e condito con abbondante burro di malga e salvia. Durante la manifestazione è possibile visitare il museo etnografico ‘l zuf e la chiesa di San Remigio, dove dal campanile si può godere la vista notturna sull’alta Valle Camonica.
La suggestione di passare dei momenti a Vione è sicuramente condivisa da un’altra grande presenza: a circa 2200 metri sul livello del mare si trova lo scavo archeologico più alto d’Europa.

Vione Archeologica

Il progetto è chiamato “Vione Archeologica” e dal 2011 impegna un team di studiosi nello scavo di un presidio medievale che comprende almeno due torri. I resti svelano che il sito risale tra il XIII e XIV secolo e gli studiosi stanno cercando di capire come poteva esserci un presidio così imponente a queste quote.
La promozione di tale presenza permette al borgo di Vione di avere un profilo storico-culturale all’avanguardia tale da valorizzare l’Alta Val Camonica, proponendo nuove strade turistiche, oltre all’offerta sciistica oltremodo conosciuta dell’Adamello Ski. Il fascino paesaggistico sia invernale sia estivo della Val Camonica, permette di accontentare qualsiasi tipo di esigenza turistica, e offrire una nuova presenza culturale così di ampia bellezza, aggiunge ancora più fascino. Lasciamo un saluto a Vione e ai suoi abitanti perché siamo stati bene e abbiamo visto scenari particolari e spettacolari.

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