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Fusione bpmarostica volksbank

Fusione bpmarostica Volksbank

Si è conclusa positivamente la fusione tra le due realtà bancarie Banca Popolare di Marostica e Volksbank. Il  presidente di Banca PopolareVolksbank Otmar Michaeler e il presidente di Banca popolare di Marostica Giuseppe Bottecchia hanno siglato in data odierna l’Atto di Fusione che incorpora Banca Popolare di Marostica In Volksbank.

Questo atto permette di dare vita a una realtà bancaria che trasforma cultura e ambiti  territoriali differenti ma adiacenti in un unico bacino territoriale comune, legando Trentino Altro Adige e Veneto dal Brennero a Padova insieme a Vicenza e Venezia.

“Con la fusione bpmarostica Volksbank cresce nelle dimensioni e negli aspetti di redditività, acquisendo una visibilità ancora più marcata nel Nord-Est d’Italia e rafforzando ulteriormente la sua solidità”, questo il commento del presidente Volksbank Otmar Michaeler.

Infatti Volkbank arriva ad avere 194 filiali superando i 53.000 soci e 15 miliardi di euro di mezzi amministrati.

Il presidente del Consiglio di amministrazione di Banca Popolare di Marostica, Giuseppe Bottecchia, ha tenuto a sottolineare con soddisfazione che “questa fusione è l’espressione di un progetto strategico con cui due banche decidono di unirsi per puntare ad obiettivi di crescita comuni, con grande rispetto di ognuna per le particolarità dell’altra”.

La storia di Volksbank iniziò il 10 gennaio 1886 con la fusione tra le banche popolari di Bressanone e Bolzano fino al 1995 quando si aggiunse la Banca Popolare di Merano. Alla fine dell’anno 2011 la Banca conta 133 filiali in sei province del Nordest (Bolzano, Trento, Belluno, Treviso, Pordenone e Venezia).

La Banca Popolare di Marostica invece trova le sue origini in una Società di Risparmio, o meglio Cassa Privata di Risparmio, costituita nel 1888 con lo scopo precipuo di preparare il terreno per la nascita di una futura Banca Mutua Popolare di Marostica. Le vicende belliche della Prima e Seconda Guerra Mondiale e il conseguente e temporaneo trasferimento della sede a Mantova non rallentano la crescita della Banca fino a 50 Filiali dislocate nell’area pedemontana (vicentina, trevigiana e padovana).

La territorialità sta diventando molto importante e la fusione di due realtà bancarie presenti su due territori amministrati in modi differenti, il Trentino Alto Adige è una regione autonoma a statuto speciale, conferma la propensione verso la valorizzazione del territorio locale.

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