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GIOVANNI MARCHESAN STIATA
GIOVANNI MARCHESAN STIATA

Giovanni Marchesan Stiata recensione libro “E la barca va…”

Storie vere di Grado

Nel succedersi degli eventi della vita, ognuno di noi, incontra tante persone, a volte perbene a volte meno. In questo caso incontriamo una persona buona e uno scrittore che ha fatto tanto per la storia e cultura di Grado.

Giovanni Marchesan detto Stiata, perché essendo Grado un’isola, ci sono tanti cognomi ripetuti e così la gente ha riconosciuto la famiglia Marchesan di Giovanni con nome di Stiata.

Il libro che ci ha gentilmente donato s’intitola “E la barca va… Piccole storie vere degli anni ’40 e ‘50” un manoscritto del “Parón de barca… sabionante… motorista” Bortolomeo Marchesan detto “Bortolo Crosso” suo padre. Il libro è scritto nella parlata veneta dell’Isola di Grado.

La prefazione del libro è curata da Matteo Marchesan edito dall’associazione culturale della famiglia Marchesan La Bavisela.

Giovanni, con la sorella Maria, della famiglia ottocentesca soprannominata degli “Stiata” rappresenta da una vita a Grado le voci “profetiche” della cultura popolare, intesa non come ambito povero e riduttivo della cultura, ma quella ad alto livello.

La cultura gradese deve essere l’espressione originale e quotidiana di una comunità fatta di persone, legate tra loro dalle storie, dalle esperienze, dai miti, delle feste e dai racconti tradizionali.

Il libro racconta, nella lingua veneta di Grado, undici storie di Bartolomeo Marchesan, nell’usuale armonia narrativa, che contraddistingue lo stile di Stiata.

Biografia

Giovanni Marchesan Stiata è un poeta, commediografo e narratore gradese che di professione fa il marittimo, sulle rotte oceaniche, imbarcato sui transatlantici del Lloyd Triestino.

La sua vita è colma di eventi e episodi importanti. La produzione poetica incomincia con una silloge contenuta nel volume “Versi gradesi” nel 1967, “Canti de sol e de sal” nel 1986, “Tra mar e sabion” nel 1999 e “La vose de l’Isola” nel 2016.

Vasta è la produzione teatrale in dialetto gradese insieme al regista Tullio Svettini che lo portano fino al “Carlo Goldoni” di Venezia. Giovanni Marchesan vince anche diversi premi tra cui ricordiamo il “Guido Modena” nel 1980.

Oggi è ancora attivo nella produzione letteraria e teatrale, quando già ai tempi del marittimo spediva gli scritti all’amico Tullio Svettini di Grado Teatro.

Mario Fontana

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Imprenditore e libero professionista con esperienze maturate in ambito amministrativo e finanziario presso aziende di media-grande dimensione in Italia ed estero. Editore di Marca Aperta. Docente di matematica e contabilità, manager di imprese manifatturiere e servizi, esperto in amministrazione e commerciale.