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Intervista a Cristiano Meneghel

Intervista a Cristiano Meneghel: La mano segreta di Zardo

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  • Chi è Cristiano Meneghel?

Mi ritengo una persona normale, con i suoi pregi e difetti, sicuramente innamorato della storia e in particolare delle vicende veneziana e di quelle gradesi. Prima di tutto, mi piace definirmi un ricercatore e mi poi considerare la ricerca la mia attività principale. Adoro consultare i documenti antichi, manipolarli, sentirne la consistenza e l’odore, trovare tracce di umanità in essi, confrontarne le diverse grafie. I documenti sono la finestra su un passato, tante volte dimenticato, che solo grazie ad essi è possibile rivivere e studiare.

  • Che cosa è per lei la storia e cosa la affascina?

La storia è una scienza al pari della matematica o della fisica. Spesso sentiamo la frase: “La storia è una catena di eventi che per conoscerli basta studiarli a memoria”. Ebbene non è così. La storia è sì una sequenza di avvenimenti che però hanno delle cause e delle conseguenze, del breve, medio o lungo periodo. Lo studio e la comprensione storica ci permette perciò di cogliere come l’umanità abbia sviluppato azioni e trovato soluzioni a diverse cause scatenanti e problemi, provocando conseguenze inaspettate, divenendo così a loro volta cause di fenomeni storici ulteriori. Della storia mi affascina proprio la coscienza che dal suo studio se ne può trarre di un’umanità in continua evoluzione. Le azioni umane spesso davanti a cause simili si ripetono, non perché è la storia a ripetersi, ma l’approccio degli uomini spesso si ripete a causa degli schemi mentali, degli aspetti economici, culturali e sociali che inveteratisi naturalmente rimangono validi nel tempo.

  • Che cosa rappresenta per lei la storia di Grado e tutti i suoi retroscena?

La storia di Grado, specialmente per il periodo moderno, è essenzialmente un mistero ancora da svelare. Se è ben nota la storia del Patriarcato e la storia dell’Ottocento e del Novecento, in passato quasi solo Giuseppe Caprin cercò notizie su Grado presso l’Archivio di Stato di Venezia. All’epoca consultò quasi esclusivamente i fondi dei Provveditori alla Camera dei Confini e i Dispacci. La Grande Storia spesso ha sfiorato Grado e l’isola è spesso citata in documenti di vario genere con diverse considerazioni sulla sua importanza strategica. La storia veneziana-gradese rimane quindi ancora celata e tutta da scoprire.

  • Storia e mitologia storiografica. Qual è la linea di demarcazione?

Della storia abbiamo già detto. La mitologia storiografica è invece quella tendenza a descrivere un’epoca migliore o peggiore di quello che in realtà è stata. Ciò è dovuto a ragioni culturali o a volte per convenienza intellettuale o politica. Lo studio della storia invece riconduce tutto all’interno della verità storica mettendo in risalto luci e ombre di ogni periodo storico. L’utilizzo strumentale della storia può essere ed è sempre pericoloso creando falsi miti e credenze, la stessa storia lo insegna.

Il prof. Cristiano Meneghel è l’autore del thriller storico, Una spia in laguna, edizioni Marca Aperta.

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