Home / Cultura / Premio Anacapri Bruno Lauzi – Vince Giulia Pratelli
premio, bruno lauzi, Anacapri, penelope
Giulia Pratelli - Premio Anacapri Bruno Lauzi

Premio Anacapri Bruno Lauzi – Vince Giulia Pratelli

Giulia Pratelli

Penelope e la sua Tela

 

Giulia Pratelli insieme al suo brano “Penelope” si aggiudica il Premio Anacapri Bruno Lauzi come miglior testo. La giovane cantautrice toscana non si aspettava questo riconoscimento, ma la sua promettente carriera è già ricca di premi grazie alla sua musica. Ricordiamo che nel 2017 ha vinto il Premio Inedito del Salone del libro di Torino e la finale del premio Bianca d’Aponte ed è già finalista del premio Lunezia.

Questo non è un articolo auto-celebrativo della giovane cantautrice, è la bravura artistica di scrivere un brano come “Penelope” a rendere speciale Giulia Pratelli. La mitologia greca prende spunto e la passione artistica compone un bellissimo brano ricco di emozioni e sensazioni, quando oggi tutto è riconosciuto attraverso tentazioni e frustrazioni.

“Penelope” è un brano tratto dall’album “Tutto bene” (2017) dove racconta in chiave femminile un’icona leggendaria di rispetto e fedeltà, il rovescio della medaglia, dal punto di vista femminile di una delle storie più famose di sempre.

 

Penelope

Penelope è una figura rassicurante della mitologia greca: rappresenta la donna che aspetta per anni il ritorno dalla guerra del marito restandole fedele. La vita della donna non parte molto bene, gettata in mare dal padre, è salvata da delle anatre.

La regina Penelope è considerata il simbolo per antonomasia della fedeltà femminile. Il marito Ulisse era in guerra con Troia e così per evitare di scegliere uno tra i nobili proci, pretendenti alla sua mano, inventa lo stratagemma della “Tela”: disse che avrebbe scelto il futuro marito, alla fine della tessitura della tela. Il lavoro dura molti anni, dato che di notte disfaceva il lavoro fatto di giorno, fintantoché il marito Ulisse rientra dalla guerra, uccide i proci e ritorna insieme alla moglie. Lo stratagemma è narrato nell’Odissea e oggi è preso dal quotidiano come un buon lavoro ma impossibile da farsi, perché si ricomincia sempre dall’inizio.

 

Marca Aperta

Marca Aperta
Periodico di informazioni, attualità e cultura del Veneto.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*